Nel 2026 ricorre il 25° anniversario della tragedia delle Torri Gemelle. L’accensione di queste luci continua nel tempo per mantenere viva la memoria storica di questo tragico evento della nostra storia recente, che è costato tante vite umane e ha lasciato un profondo dolore e un vuoto.
Il “Tribute in Light” di New York è un’installazione illuminotecnica complessa e imponente, composta da 88 fari allo xeno da 7.000 watt. L’impianto è progettato per proiettare due grandi fasci di luce nel cielo, visibili a decine di chilometri di distanza, in occasione dell’anniversario dell’11 settembre. Gestire una potenza simile concentrata su un unico tetto richiede un controllo assoluto sulle variabili elettriche e termiche.
L’edizione 2026 documentata da National Geographic
L’edizione 2026 è stata documentata da National Geographic: il 9/11 Memorial & Museum ha incaricato il fotografo Christopher Payne di seguire il montaggio dell’impianto per il 25° anniversario. Nell’articolo, pubblicato l’11 settembre 2026, MaxVH Illumination è citata come l’azienda che ogni anno installa e mantiene il Tribute in Light.
10 giorni di preparazione tecnica e collaudo





Il lavoro sul campo inizia 10 giorni prima dell’accensione ufficiale. L’intervento prevede l’esecuzione di una serie di prove preventive necessarie per individuare ed eliminare in anticipo qualsiasi anomalia di sistema. Le operazioni di manutenzione hanno compreso:
- La calibrazione manuale millimetrica dei riflettori per garantire l’allineamento perfetto dei due fasci luminosi.
- La sostituzione delle lampade allo xeno esaurite, degli accenditori e di altre parti elettroniche delle macchine.
- L’ispezione dei cablaggi e la sostituzione dei cavi usurati per prevenire sovraccarichi e cadute di tensione.
Durante la notte della commemorazione, i fari devono funzionare ininterrottamente fino all’alba. Questo impone un presidio continuo sull’impianto per monitorare il corretto assorbimento dei quadri elettrici e intervenire istantaneamente in caso di necessità. Il metodo di lavoro, la precisione e i protocolli di sicurezza applicati nella gestione di un sistema complesso come quello di Ground Zero sono gli stessi parametri che regolano ogni intervento su impianti elettrici industriali e civili. L’affidabilità totale dei componenti e l’esecuzione impeccabile dei cablaggi rimangono i requisiti fondamentali per ogni installazione.
Nella sezione Galleria è disponibile la documentazione fotografica dei nostri interventi. La storia dell’impianto e dei nostri vent’anni di manutenzione a Ground Zero è raccontata in Luce per la Memoria: la nostra firma al Ground Zero di New York.
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